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Marino · Roma · IT

Dal 1981 / Creation Art 2000

Cinema · 2023

Wonderwell

Il pozzo che porta nel reame magico, il bosco fantasy di Hazel, le porte ogivali: li abbiamo scolpiti noi.

Storia
Violet (Kiera Milward) in abito velluto bordeaux cammina di fianco a Hazel giovane (Rita Ora) — giacca in pelle nera, gonna corta — su una piazza monumentale del borgo etrusco, scalinata in pietra grigia alle spalle.
Violet e Hazel, in mezzo al borgo
L'interno del rifugio costruito a Cinecittà: una cupola ogivale di archi in pietra finta sostenuti da colonnine tortili, vegetazione pendente, divano e cuscini orientali sul pavimento.
Il rifugio di Hazel, costruito in studio
Il set del bosco completamente allestito: foglie autunnali a terra, alberi scolpiti, rocce muschiate, cyclorama blu stellato che simula il cielo notturno. Riflettori puntati dall'alto.
Il bosco di Hazel, sotto il cyclorama
Un tronco d'albero monumentale in polistirene espanso bianco, già scolpito a misura naturale, in piedi nel nostro laboratorio Creation Art
L'albero, scolpito nei nostri capannoni
Un secondo tronco d'albero gigante in polistirene bianco, con biforcazione a tre rami, montato in laboratorio sotto i lucernari. A fianco una scala a pioli appoggiata al fusto: l'opera è alta diversi metri.
Un altro albero, scolpito a tutta altezza
Un grande portale ogivale finito in finta pietra grigia, alto tre metri circa, fotografato davanti al capannone con il cielo coperto. La forma a vesica piscis è caratteristica dell'architettura gotica.
Un portale ogivale pronto per il set

Dietro le quinte

Cinque mesi di laboratorio,
per un bosco che si accende.

Ottobre 2016. Il film comincia le riprese in Toscana e arriva subito a Cinecittà per gli interni. La squadra di Creation Art lavora in parallelo: alberi monumentali in polistirene scolpito, portali ogivali in pietra finta su misura della cinepresa, archi rocciosi patinati a muschio e licheni. La scenografia non è un fondale: è il vero protagonista del passaggio fra l'Italia reale e il reame magico di Hazel.

Vista d'insieme del set del bosco a Cinecittà: foglie a terra, alberi scolpiti, rocce muschiate, cyclorama blu notturno con stelle. Luce calda della scena diurna che entra dall'alto.
Il bosco di Wonderwell terminato e illuminato, Cinecittà.

Stuccatori, non boscaioli

Gli alberi monumentali del reame magico non sono pezzi di legno: sono volumi in polistirene espanso scolpiti a colpi di taglio, poi rivestiti di gessi e malte fibrate per la corteccia, infine dipinti a patina con muschi e licheni. È il mestiere originario degli stuccatori applicato a un soggetto fantasy: stessa tecnica che Creation Art usa per i bassorilievi storici, qui scolpita per dare credibilità a un albero secolare.

Portali ogivali, finta pietra

Il film vive di soglie: il pozzo, gli archi del rifugio, il portale circolare di Hazel anziana. Tutti sono strutture in vetroresina e gesso, modellate a vesica piscis (la forma a mandorla gotica) o a cerchio perfetto, e patinate per simulare la pietra antica. Le colonnine tortili del rifugio sono scolpite uno per una. Le grandezze sono tarate sull'attore: un portale di tre metri permette a Rita Ora di entrarci a piedi nudi, senza rimpicciolirsi in inquadratura.

Un bosco sul cyclorama

Per gli interni di Cinecittà il bosco non è dipinto su fondale: è costruito a 360°. Foglie secche a terra, rocce muschiate, alberi che salgono fino al grigliato delle luci, davanti a un grande cyclorama blu stellato che cambia colore al cambiare dell'ora. Quando la macchina da presa gira attorno a Rita Ora nel bosco, può fare qualsiasi inquadratura: tutto è scenografia vera. È così che si ottiene un fantasy che non sembra finto.

5 mesi di laboratorio · ottobre 2016 – febbraio 2017
40 M$ budget di produzione · co-produzione italo-statunitense
7 anni di gestazione · uscita italiana 30 aprile 2026
Interno del rifugio in lavorazione: cinque portali ogivali tortili lungo la parete, scolpiti in pietra finta, colonnine elicoidali
I portali in serie. Cinque archi ogivali con colonnine tortili, scolpiti uno per uno per il rifugio interno.
Set interno di un paesaggio roccioso: muri di roccia finta su entrambi i lati di un passaggio, scolpiti in volumi spigolosi, illuminati dall'alto dai praticabili dello studio
Il passaggio nel reame. Pareti rocciose in finta pietra, scolpite e dipinte, riprodotte a tutta altezza in studio.
Lavorazione film in corso: una giostra a forma di creatura cornuta gialla e verde a forma di guscio spinoso, con una ragazzina sopra. Sotto, troupe e tecnici. Sullo sfondo cyclorama blu con farfalle.
In ripresa. Il giostrante magico — design di Auber, ispirato alla dea etrusca Cel — in scena con la troupe attorno.
Set del bosco roccioso allestito in studio: rocce coperte di muschio e felci, alberi di felci e rami, vegetazione vera mescolata a quella scolpita, davanti a un cyclorama blu intenso
Il bosco delle rocce muschiate, allestito sul cyclorama blu.
Un portale ogivale finito in finta pietra, alto tre metri, appoggiato davanti al capannone del laboratorio Creation Art. La pietra è grezza, non ancora invecchiata.
Il portale, nel nostro laboratorio
Carrie Fisher nel ruolo di Hazel anziana — capelli rossi, sciarpa fuxia — si versa da bere accanto a un grande portale circolare ogivale acceso dal fuoco. Sul tavolo rose rosse e vasellame.
Lo stesso portale, abitato da Hazel
Rita Ora nel ruolo della giovane Hazel — capelli biondo platino, corsetto e guanti neri — in piedi nel bosco fra rocce coperte di muschio e felci. La pietra è quella che abbiamo scolpito noi.
Il bosco con la sua strega, sullo schermo

Nel cinema il nostro lavoro è una traduzione che trasforma la sceneggiatura, la visione del regista, in immagini.

Daniele Auber, art director Adnkronos · 30 aprile 2026

Scheda tecnica

Cinque mesi di laboratorio

La squadra Creation Art lavora alle scenografie di Wonderwell da ottobre 2016 a febbraio 2017. Il calendario è scandito dalle riprese: alberi monumentali per gli esterni italiani, portali ogivali per gli interni del rifugio a Cinecittà, archi rocciosi e bosco muschiato per le scene di passaggio nel reame magico. Le foto del laboratorio raccontano l'intera filiera: dal blocco di polistirene espanso bianco al portale finito, già pronto per il truck di trasporto.

Quaranta milioni, sette anni

Wonderwell nasce come co-produzione italo-statunitense di Strange Quark Films con un budget intorno ai 40 milioni di dollari. La cifra cresce nel tempo per via degli effetti visivi complessi, della pandemia che ferma la post-produzione, e dell'evidente cura messa nella ricostruzione del reame magico — interamente costruito in studio, non in CGI.

Sette anni dalle riprese all'uscita

Le riprese finiscono in febbraio 2017. Il film esce negli Stati Uniti il 23 giugno 2023, distribuito da Vertical Entertainment in sale limitate e digitale. In Italia arriva il 30 aprile 2026, distribuito da Thalia Film e Blue Film, dopo l'anteprima al Cinema Adriano di Roma. "Il viaggio che abbiamo intrapreso come registi è stato complesso quanto quello del lungometraggio stesso", ha detto Marsavin a Rolling Stone Italia.

L'ultimo film di Carrie Fisher

Wonderwell è l'ultimo film interpretato da Carrie Fisher, scomparsa il 27 dicembre 2016 — poche settimane dopo aver finito le sue scene in Italia. Interpreta Hazel anziana, la strega del bosco, in coppia con la versione giovane di sé interpretata da Rita Ora. Il regista Marsavin ricorda che Fisher "festeggiò con noi il suo 60esimo compleanno in Italia, invitò tutta la troupe". È nella scenografia del rifugio costruita a Cinecittà che la principessa Leia di Star Wars recita le sue ultime battute.

Tutti i dati di produzione
Tipologia
Lungometraggio cinematografico · fantasy / coming-of-age
Regia
Vlad Marsavin (esordio)
Art director · creature designer
Daniele Auber (già con Terry Gilliam e Luc Besson)
Direttore della fotografia
Kenji Katori
Montaggio
Emma E. Hickox
Musica
William Ross · Angelo Badalamenti
Cast principale
Carrie Fisher (Hazel anziana) · Rita Ora (Hazel giovane) · Kiera Milward (Violet) · Sebastian Croft
Produzione
Strange Quark Films (co-produzione Italia · USA)
Distribuzione Italia
Thalia Film · Blue Film
Distribuzione USA
Vertical Entertainment (23 giugno 2023)
Uscita Italia
30 aprile 2026 · anteprima Cinema Adriano, Roma
Durata
96 minuti
Periodo di lavorazione CA
Ottobre 2016 – febbraio 2017
Location
Toscana (San Gimignano · Volterra) · Lazio (Cinecittà · Lago di Bolsena) · Umbria
Il nostro ruolo
Realizzazione delle scenografie del reame magico: alberi monumentali scolpiti in polistirene espanso con corteccia in malta fibrata, portali ogivali e circolari in vetroresina/gesso patinati a pietra antica, archi rocciosi e muri muschiati per il bosco di Hazel, allestimento del cyclorama blu stellato a Cinecittà. Cinque mesi di lavorazione nei nostri laboratori.
Tradizione visiva di riferimento
Press notes ufficiali: Alice in Wonderland · In the Company of Wolves · Labyrinth · Pan's Labyrinth · MirrorMask
Curiosità
Ultimo film interpretato da Carrie Fisher · La principessa Leia festeggiò sul set di Cinecittà il suo 60esimo compleanno (ottobre 2016)
Vita seconda
Set smontato dopo le riprese del 2016 · film uscito nel 2023 dopo lunga post-produzione · alcune sculture del bosco fantasy conservate per riusi su altri film d'epoca fantasy

Vita seconda

L'ultimo film di Carrie Fisher,
uscito sette anni dopo.

Wonderwell ha un destino cinematografico particolare: girato a Cinecittà nell'autunno del 2016, esce nei cinema soltanto nel 2023 dopo una lunga post-produzione. Il film è ricordato soprattutto perché è l'ultima interpretazione di Carrie Fisher — la principessa Leia di Star Wars, scomparsa poco dopo le riprese. Sul nostro set di Cinecittà festeggiò il suo sessantesimo compleanno nell'ottobre 2016.

Le scenografie del bosco fantasy che abbiamo realizzato — gli alberi a corteccia in malta fibrata, i portali ogivali in vetroresina patinati a pietra antica, gli archi rocciosi muschiati, il cyclorama blu stellato — sono state smontate dopo le riprese. Alcune scolpiture sono rientrate nei nostri laboratori e si sono parlate con quelle che abbiamo realizzato per l'anteprima europea di Maleficent tre anni dopo: stessa grammatica del fairytale dark, due occasioni diverse.