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Marino · Roma · IT

Dal 1981 / Creation Art 2000

Cinema · Netflix · 2019

6 Underground.

Per il film di Michael Bay con Ryan Reynolds — produzione Netflix da centocinquanta milioni di dollari — abbiamo costruito un mega-yacht a grandezza naturale e un palazzo medievale italiano.

Storia
Il palazzo medievale italiano costruito da Creation Art per 6 Underground: edificio a due piani in finta pietra con bifore e trifore al piano superiore, scalinata esterna laterale, porticato a tre arcate, fontana ottagonale con balaustra al centro del cortile, terreno sabbioso del piazzale, cielo nuvoloso
Il palazzo medievale italiano, 5 febbraio 2018
Mega-yacht scenografico per 6 Underground in cantiere il 27 settembre 2018: imponente impalcatura nera in metallo a forma di yacht, pannelli bianchi già installati ai primi due ponti, gru telescopica gialla con braccio rosso al lavoro sopra, escavatore bianco e mezzo a destra, terreno sabbioso del piazzale, cielo azzurro
27 settembre 2018 — la struttura del mega-yacht
Altra vista del mega-yacht scenografico in cantiere: dettagli dei pannelli bianchi installati sui ponti, struttura metallica visibile, mezzi e operai
La struttura vista laterale
Mega-yacht scenografico quasi completo, 4 ottobre 2018: ponti bianchi, scenografia esterna, dettagli rifiniti, struttura imponente in piazzale
4 ottobre — i pannelli quasi finiti
Mega-yacht 6 Underground il 9 ottobre 2018: gru telescopica JLG con braccio arancione-giallo che sale verso i ponti dello yacht, scenografia bianca finita, terreno asfaltato del piazzale
9 ottobre — la gru JLG al lavoro sui ponti
Mega-yacht 6 Underground il 15 ottobre 2018: nave quasi completata in piazzale, finiture sui bordi, dettagli al primo piano
15 ottobre — le finiture finali

Dietro le quinte

Sotto la firma del production designer:
Jeffrey Beecroft.

Il design del film è di Jeffrey Beecroft — production designer Oscar-nominated (Balla coi lupi 1990), collaboratore storico di Michael Bay. Le opere scenografiche italiane di 6 Underground escono dai suoi disegni e arrivano nei nostri laboratori come specifiche costruttive: l'estetica del kolossal di azione, la credibilità della pietra italiana, la presenza fisica dello yacht.

La finta pietra a calce del palazzo

Il palazzo medievale-rinascimentale è scolpito concio per concio: blocchi di polistirolo espanso sagomati per simulare la pietra squadrata della muratura, bifore e trifore modellate a misura, fontana ottagonale e balaustra finita a finta pietra a calce. La patinatura policroma è in terre naturali e ossidi: ocra giallo, ocra rosso, neri vegetali. Il pezzo regge il primo piano della cinepresa di Bay.

Lo yacht in scala 1:1

Il mega-yacht non è un modellino: è una struttura scenografica a grandezza naturale, portante in metallo, pannellata in legno e vetroresina bianca per la superficie esterna. Tre livelli praticabili, corrimano, finestrature, ponti. Costruito sul piazzale all'aperto per essere ripreso di giorno, da gru telescopiche JLG e da elicottero — come fosse uno yacht parcheggiato in rada.

L'integrazione con il vero

Per certe scene il film usa lo yacht reale Kismet (varato 2014, di Shahid Khan): per altre scene — quelle con inquadrature impossibili da ottenere sul vero — Bay sceglie la ricostruzione scenografica. Il nostro pezzo della catena: la superficie esterna e i ponti che la macchina da presa vede. Le inquadrature di interni e i campi lunghi dello yacht che naviga sono girati altrove.

~150 M$

budget — uno dei film originali Netflix più costosi mai prodotti

7 mesi

di cantiere documentati, dal 5 febbraio al 15 ottobre 2018

1:1

la scala dello yacht scenografico — non modellino, mega-struttura

Dal piazzale

Lo scafo in piazzale,
di giorno.

Foto del nostro archivio sul piazzale di lavorazione — il mega-yacht visto da terra, in piena luce, dalla gru JLG dei nostri tecnici.

Il mega-yacht in fase di costruzione visto frontalmente nel piazzale: scafo bianco a tre piani con murata e ponti aperti, struttura interna in legno e graticcio metallico visibile, telone protettivo verde sui bordi, in primo piano una gru a piattaforma JLG arancione-bianca posizionata per le finiture in quota, cielo azzurro sgombro
La gru JLG e lo scafo bianco
Vista panoramica dello scafo del mega-yacht visto di taglio: lunga struttura bianca a tre livelli con murata curva, struttura metallica nera a graticcio sui ponti, telone verde protettivo a sinistra, gru gialla in basso a sinistra e camion bianco a destra, sullo sfondo capannoni industriali
Vista panoramica dello scafo
Altra vista panoramica dello yacht in piazzale: stessa struttura a tre livelli ma da angolazione diversa, profilo della murata che si snoda lungo tutta la lunghezza, telone protettivo, piazzale industriale
Lo yacht visto di taglio
Dettaglio del piazzale di lavorazione: parte dello scafo bianco visibile in alto, in primo piano materiali del cantiere e pannelli di polistirolo bianchi appoggiati a terra, attrezzatura di lavorazione sparsa sul piazzale
Il piazzale durante la lavorazione

Scheda tecnica

Tutti i dati di produzione
Tipologia
Lungometraggio · azione · prodotto e distribuito da Netflix
Anno di uscita
13 dicembre 2019 · su Netflix in tutto il mondo
Regista
Michael Bay
Production designer
Jeffrey Beecroft (Oscar nomination per Balla coi lupi, 1990 · collaboratore storico di Bay)
Cast principale
Ryan Reynolds · Mélanie Laurent · Manuel Garcia-Rulfo · Adria Arjona · Corey Hawkins · Ben Hardy · Dave Franco · Lior Raz
Produzione
Skydance Media · Bay Films · per Netflix
Riprese in Italia
Firenze (parkour sul Duomo, cupola di Brunelleschi 600 anni) · Roma · Siena · scene di rooftop chase e museo
Yacht reale usato per alcune scene
Kismet (varato 2014, di Shahid Khan) · per altre scene il nostro yacht scenografico in piazzale
Premiere
The Shed di New York, 10 dicembre 2019 · distribuzione Netflix worldwide 13 dicembre 2019
Periodo di lavorazione CA
Cantiere documentato dalle foto del nostro archivio dal 5 febbraio al 15 ottobre 2018 · sette mesi di lavorazione
Opere documentate
Due grandi opere uscite dai nostri laboratori per il film:
  1. Palazzo medievale-rinascimentale italiano in finta pietra (5 febbraio 2018) — cortile con bifore, scalinata esterna, fontana ottagonale.
  2. Mega-yacht scenografico costruito a grandezza naturale in piazzale (27 settembre — 15 ottobre 2018) — struttura portante in metallo, pannellatura bianca esterna, ponti praticabili, dettagli di finitura.
Tecniche
Scolpitura in polistirolo + irrigidimento in vetroresina per il palazzo · struttura portante in metallo + pannellatura in legno e vetroresina per lo yacht · finitura policroma a mano
Budget complessivo del film
~150 milioni di dollari · uno dei film originali Netflix più costosi mai prodotti
Vita seconda
Yacht scenografico e palazzo medievale smontati dopo le riprese · alcuni pezzi (elementi della finta pietra, dettagli architettonici) conservati nei nostri laboratori per riusi

Vita seconda

Sette mesi di cantiere,
due ore di film.

Il film esce su Netflix il 13 dicembre 2019 con premiere il giorno 10 al The Shed di New York. Riceve recensioni miste — il pubblico apprezza l'azione, la critica meno l'eccesso di inquadrature — ma 6 Underground diventa uno dei film più visti del catalogo Netflix nei mesi successivi all'uscita. Per la piattaforma è il segnale che il modello "kolossal originale" funziona, e apre la strada agli investimenti successivi di blockbuster proprietari.

Per noi 6 Underground resta uno dei progetti cinematografici di maggior portata su cui abbiamo lavorato negli anni 2010, dietro a Young Pope e a Gangs of New York: lo yacht scenografico in scala 1:1 e il palazzo medievale sono pezzi che richiedono mesi di cantiere ma poi vivono due ore di film, o anche solo dieci minuti se la regia decide così. È la natura della scenografia cinematografica: sproporzione fra costruzione e visibilità.

Le tecniche del finta pietra a calce per il palazzo italiano sono le stesse delle nostre commissioni per Roma Antica e di Gangs of New York — tradizione scenografica che attraversa decenni di produzione italiana al servizio del cinema internazionale. Il mega-yacht è un pezzo più isolato nel nostro repertorio, ma testimonia la capacità di fare scala 1:1 anche con oggetti che la tradizione scenografica non aveva mai sistematicamente prodotto.