Cinema · 2002
Pinocchio
Un borgo toscano ottocentesco, costruito dentro una fabbrica chimica dismessa.
Dietro le quinte
Quattrocento milioni di lire
di carta vetrata e patina.
Pinocchio è uno dei film più costosi mai prodotti dal cinema italiano: quaranta-quarantacinque milioni di euro di budget. Donati pretende un'estetica precisa — la sua firma è inconfondibile, viene dalla scuola Fellini e Pasolini — e la traduce in palette saturate, intagli barocchi, dettagli che reggono il primo piano della cinepresa di Dante Spinotti. Creation Art lavora come un'orchestra: ventotto settimane di riprese davanti, otto mesi di pre-produzione dietro.
La scala monumentale
Tre teatri di posa dello stabilimento di Papigno sono ricoperti dal borgo toscano in scala uno a uno: vicoli, piazze, una chiesa, il teatro di Mangiafuoco, una bottega del falegname Geppetto. Per il Paese dei Balocchi vengono costruiti 477 giocattoli di scena, ognuno modellato e dipinto a mano.
La firma di Donati
Danilo Donati arriva su Pinocchio dopo aver costruito l'iconografia di Otto e mezzo di Fellini, del Decameron di Pasolini, del Casanova felliniano. Cinquant'anni di scenografia barocca, satura, quasi onirica. Su Pinocchio la sua firma è la palette colorata: ocra, rossi pompeiani, azzurri ceruleani. CA traduce in materia ogni suo disegno.
La patina della favola
Niente "antico finto". Donati non vuole "vecchio che sembra antico" — vuole il tono della favola: colori intensi ma sottratti, polverosi come un libro illustrato per bambini di fine Ottocento. Le finiture si stratificano a strappo, a spugna, una passata di velatura alla volta, poi si carteggiano per "sottrarre" anziché aggiungere.
È stato un film davvero disobbediente. Non c'era modo di educarlo.
Proprio come Pinocchio.
Vita seconda
Quattro anni dopo,
Benigni torna a Papigno.
Le foto del nostro archivio del set sono datate maggio 2005: il borgo è ancora in piedi, gli stessi vicoli, le stesse facciate. Roberto Benigni torna a Papigno per girare La Tigre e la Neve, il suo film successivo a Pinocchio, e usa gli stessi teatri di posa, gli stessi palazzi. Per qualche anno il borgo diventa un'attrazione visitabile come "Il Paese dei Balocchi"; oggi parte delle scenografie è stata trasferita a Cinecittà.
Le scenografie del 2001 ancora in opera per La Tigre e la Neve. Foto: archivio Creation Art
Le architetture toscane sotto le travi dell'ex-elettrochimica. Foto: archivio Creation Art
Scheda tecnica
Il film italiano più costoso del 2002
Quaranta-quarantacinque milioni di euro di budget — uno dei film italiani più costosi mai prodotti fino ad allora. La Melampo Cinematografica di Benigni e Nicoletta Braschi porta la produzione a Papigno; Mario Cotone firma come produttore esecutivo.
Due David vinti, sei nomination
Pinocchio riceve sei nomination ai David di Donatello 2003. Due le vittorie: Migliore scenografia e Migliori costumi, entrambe a Danilo Donati — premi postumi, perché Donati era scomparso il 1° dicembre 2001, prima ancora che il film uscisse nelle sale. Nello stesso anno vince anche il Nastro d'Argento per la migliore colonna sonora di Nicola Piovani.
Il Paese dei Balocchi a mano
Per la scena del Paese dei Balocchi vengono costruiti 477 giocattoli di scena: cavallucci, tamburelli, marionette, soldatini, vasellame in scala. Ognuno modellato e dipinto a mano. Sotto la regia estetica di Donati, niente arriva da uno stampo industriale: tutto passa dalle botteghe.
Sei mesi di set
Le riprese principali iniziano il 25 giugno 2001 e durano ventotto settimane — di cui ventidue in teatro di posa a Papigno. Prima degli attori: otto mesi di pre-produzione, in cui i laboratori scenografici (Creation Art incluso) tirano su il borgo da zero. Dopo: altri otto mesi di post-produzione.
Tutti i dati di produzione
- Tipologia
- Lungometraggio cinematografico
- Regia e interpretazione
- Roberto Benigni
- Sceneggiatura
- Roberto Benigni · Vincenzo Cerami
- Production designer / costumi
- Danilo Donati (postumo)
- Art direction
- Marco Ficorella · Diego Maria Giorgetti
- Direttore della fotografia
- Dante Spinotti
- Musica
- Nicola Piovani
- Cast principale
- Roberto Benigni · Nicoletta Braschi · Carlo Giuffré · Kim Rossi Stuart
- Produzione
- Melampo Cinematografica · Mario Cotone produttore esecutivo
- Riprese
- 25 giugno 2001 — fine 2001 · 28 settimane
- Uscita
- 11 ottobre 2002 (Italia) · 25 dicembre 2002 (USA)
- Location
- Cinecittà Studios Papigno (Terni) · Castelfalfi · Manziana · Furbara · Malta
- Il nostro ruolo
- Elementi scenografici in vetroresina, gesso e legno: facciate del borgo toscano, archi, portali rinascimentali, struttura battistero ottagonale. Primo grande film tutto della propria azienda, dopo l'apertura nel 2000.
- Riconoscimenti
- 6 nomination David 2003 (2 vinti: scenografia + costumi a Donati postumo) · Nastro d'Argento miglior colonna sonora (Piovani) · Ciak d'Oro miglior costume