Rotocalco enogastronomico · Rai 1 · 2003 — 2013
Occhio alla spesa.
Per il programma Rai 1 sul consumo consapevole abbiamo scolpito una spesa intera — pane, pasta, salumi, verdure, pasticceria. Iperrealistica, in polistirolo e vetroresina.
Dietro le quinte
La natura morta fiamminga,
in camera fissa Rai.
La scenografia gastronomica per la TV è una nicchia del mestiere: serve quasi solo per i programmi di consumo o per i talk-show alimentari, ma quando serve, la richiesta è di un iperrealismo che le belle vetrine di plastica non possono dare. Tre tecniche tenute insieme: foto, scolpitura, pittura.
La foto di referenza
Ogni alimento parte da una fotografia reale appoggiata sul tavolo di lavoro: un esemplare vero della pagnotta da fare, una foto da catalogo del salame, una scansione della pasta in formato originale. La scolpitura procede guardando la foto al fianco del polistirolo: non si modella a memoria, perché la memoria romanticizza il pane e la TV non perdona la romanticheria.
La stuccatura di dettaglio
Dopo la scolpitura grezza in polistirolo, ogni pezzo va stuccato a mano per i dettagli che la camera vede: la mollica forata della pagnotta, la grana del salame, la rigatura delle penne, la buccia rugosa della zucca. È un lavoro di microscultura con stucco epossidico e attrezzi da rifinitura — ore di lavoro per ogni pezzo, ma è quello che fa la differenza fra "spesa scolpita" e "iperrealistica".
La pittura a confronto
La policromia gastronomica si fa tenendo la foto di referenza nella mano sinistra e il pennello nella destra. Ogni colore va confrontato direttamente con il vero: il rosso del peperone non è un rosso generico, è quel rosso lì; il rosa del lardo è specifico di quella vena di prosciutto. Acrilici a velature, finitura opaca per il pane e satinata per il prosciutto.
10 anni
di programmazione, dal 2003 al 4 aprile 2013
50 min
la durata della puntata fino al 2012, poi 25 min in Unomattina
5 banchi
scolpiti: pane, pasta, salumi, verdure, pasticceria
Scheda tecnica
Tutti i dati di produzione
- Tipologia
- Scenografia gastronomica per programma TV · still life iperrealistico
- Programma
- Occhio alla spesa · rotocalco enogastronomico Rai 1 dedicato al consumo consapevole
- Periodo
- Dal 2003 al 4 aprile 2013 · dal lunedì al venerdì · 50 minuti a puntata (2003-2012), poi 25 minuti come rubrica di Unomattina (2012-2013)
- Ideazione e conduzione
- Alessandro Di Pietro
- Regia
- Salvatore Perfetto
- Scenografia
- Patrizia Cardoni
- Costumi
- Rosaria Rapuano
- Fotografia
- Ugo Mantova
- Produzione
- Paolo Saccani (produttore) · Simonetta Fazzari (produttore esecutivo) · Rai
- Pezzi realizzati
- Banco del pane — pagnotta tonda, brioche, pizza, pancarré, donuts, focacce, michette · banco della pasta — penne, farfalle, rigatoni, spaghetti in bundle, fettuccine, mafalde · banco dei salumi e delle carni — pollo intero, prosciutto, salame, wurstel, mortadella, costate di manzo · banco delle verdure — zucca, mais, carote, broccoli, peperoni, melanzane, cipolle, pomodorini · banco della pasticceria — crostate, pretzel, croissant
- Tecniche
- Polistirolo espanso scolpito a mano · vetroresina di rinforzo · stuccatura di dettaglio (mollica, grana, rigatura) · pittura acrilica iperrealistica a partire da foto di referenza
- Workflow
- Ogni alimento parte da una foto di referenza appoggiata sul tavolo da lavoro — modellata a misura reale, raddoppiata di scala, scolpita, irrigidita, dipinta a confronto diretto con la foto. Nessun riferimento generico
- Il nostro ruolo
- Realizzazione integrale delle still life gastronomiche — scolpitura, rinforzo, finitura policroma, allestimento · still life rinnovate stagione dopo stagione per dieci anni di programmazione
- Chiusura del programma
- 4 aprile 2013 · licenziamento del conduttore Alessandro Di Pietro per pubblicità occulta nella stagione 2011-2012
- Vita seconda
- Le still life entrate nel catalogo noleggi per fiere alimentari, shooting fotografici, allestimenti commerciali
Vita seconda
La spesa conservata,
stagione dopo stagione.
Occhio alla spesa ha la durata che hanno solo i programmi di servizio Rai: dieci anni, in onda quasi ogni giorno feriale. Per la scenografia gastronomica questo significa che le still life si rinnovano stagione dopo stagione — arriva pasta nuova, verdure di stagione nuova, edizioni con il pane regionale del sud, edizioni con la pasticceria delle feste. È un archivio scenografico che cresce.
Quando il programma chiude nell'aprile 2013, gli alimenti scolpiti tornano nei nostri laboratori. Diversi sono conservati nel catalogo noleggi e tornano utili negli anni successivi: fiere alimentari (Vinitaly, Cibus, salone del gusto), shooting fotografici per packaging di pasta e prodotti italiani, allestimenti di catene di gastronomia e di concept store. La vetroresina non scade — il pane scolpito del 2008 è ancora oggi uguale a se stesso.
Le tecniche di iperrealismo gastronomico messe a punto qui — foto di referenza obbligatoria, stuccatura di dettaglio, pittura a confronto diretto — sono quelle che applichiamo quando arriva una commessa di cibo scolpito ad altri ambiti: dai spot Lavazza con il cibo gigante onirico, alle vetrine per concept store, agli allestimenti museali sull'enogastronomia.