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Marino · Roma · IT

Dal 1981 / Creation Art 2000

Cinema · 2017

La ragazza nella nebbia

Avechot non esiste sulla carta geografica. È stato costruito in miniatura da Creation Art.

Storia
Vista aerea del plastico finito: il paese di Avechot in miniatura, montagne innevate, case dai tetti rossi e gialli, campanile gotico
Avechot, vista dall'alto
Dettaglio del plastico: la piazza centrale con campanile gotico, fontana, case dai tetti rossi
La piazza, in miniatura
Solo le montagne del plastico: rilievo roccioso scolpito e patinato di bianco neve, dentro il laboratorio
Le vette, scolpite a mano
Fase iniziale del plastico: i rilievi montuosi appena modellati in polistirene espanso bianco, prime case colorate posate
Il plastico in cantiere, 5 aprile 2017
Modellazione manuale di una porzione del plastico: rilievo roccioso lavorato a colpi di taglio sul polistirene
La modellazione, una scaglia alla volta
Dettaglio delle casette dipinte una a una con la palette di rossi, gialli e panna voluta dal production designer
Le case di Avechot, una a una

Dietro le quinte

Un mondo in tre settimane,
sotto la luce di un capannone.

Costruire un paese in miniatura significa decidere ogni cosa dalla scala in giù: quanto è alto un balcone rispetto a una persona vista dall'aereo, di che colore è il tetto del campanile, quante case visibili compongono il centro storico. Carrisi e Zera arrivano in laboratorio con le ortofoto delle Alpi italiane e una palette già decisa. Tre settimane dopo, il plastico è pronto per essere ripreso dall'alto in studio — luce diffusa, fumo di scena per simulare la nebbia, motore della macchina aerea sopra le vette.

Vista d'insieme del plastico finito: paese di Avechot incassato tra montagne innevate, campanile gotico al centro, abeti scolpiti
Avechot terminata. Laboratorio Creation Art, fine aprile 2017.

Polistirene + gesso

La struttura del plastico parte da blocchi di polistirene espanso tagliati in volumi roccioso, poi rivestiti di gessi e malte tecniche per simulare la durezza della pietra viva. Sopra, una patina pittorica stratificata a strappo, a spugna, riproduce la varietà di toni di un fianco di montagna alpino. Sotto i riflettori dello studio, da quaranta centimetri di altezza, sembra un fianco vero del Catinaccio.

Le case, una a una

Ogni casa di Avechot è scolpita a misura nel laboratorio: il campanile gotico, le palazzine borghesi col tetto rosso, le case popolari dai timpani panna. Nessun modulo prefabbricato. La palette — rossi mattone, gialli ocra, panna — è quella voluta da Zera, riferimento ai paesi del Sudtirolo dove il film sarà girato dal vivo. Il villaggio in miniatura deve "incastrare" perfettamente con le riprese dal vivo.

La nebbia è tutto

Il film si chiama "La ragazza nella nebbia": l'atmosfera è centrale. Sul plastico la nebbia non c'è in fase di ripresa — viene aggiunta in post-produzione o creata sul set con fumi di scena. Il plastico serve paradossalmente per "poter perdere" il paese sotto la nebbia: per dare al regista la libertà di farlo apparire e sparire a comando. Senza il plastico, non si può.

3 settimane di laboratorio · aprile 2017
4 nomination David di Donatello 2018 · 1 vinto (Carrisi giovani)
3,7 M€ box office Italia · primo film italiano del weekend di uscita
Le montagne del plastico in piena lavorazione
Le montagne, in lavorazione. Il fianco di valle modellato in polistirene espanso e rivestito di gessi.
Il paese in evoluzione: case già posate, montagne ancora grezze
Il paese si popola. Le prime case posate sul fondo del plastico, in attesa del campanile.
Vista street-level del plastico finito
Avechot, dal piano della strada. Quando ti pieghi al livello della cinepresa, sembra un paese vero.
Fronte panoramico del paese di Avechot in miniatura: case allineate sulla riva di un fiume con palazzine borghesi e campanile sullo sfondo
Il fronte del paese, pronto per le riprese aeree.
La ragazza nella nebbia: una ragazza di spalle cammina in un bosco di abeti scuri attraversato da un fascio di luce. È l'immagine-icona del film.
La ragazza nel bosco, sullo schermo
Vista panoramica del plastico finito di Avechot — montagne innevate, case dai tetti rossi, campanile, abeti scolpiti uno a uno.
Lo stesso paese, in miniatura
Toni Servillo nel ruolo dell'agente Vogel, in piedi al centro di una stanza interrogata da una luce LED a fascio.
L'agente Vogel, scena d'interrogatorio

Il paese di Avechot è fascino puro, accogliente ma anche fiabesco.

Donato Carrisi Turismo.it · 2017

Scheda tecnica

Tre settimane di laboratorio

Il plastico di Avechot viene costruito nel laboratorio Creation Art tra l'inizio e la fine di aprile 2017, poco prima delle riprese principali in Sudtirolo. Le foto del nostro archivio sono datate giorno per giorno: 5 aprile (rilievi rocciosi appena modellati), 18 aprile (paese ultimato). Tre settimane per costruire un paese intero da ridurre poi a nebbia.

Quattro nomination, un David

Ai David di Donatello 2018 il film riceve quattro nomination: regia esordiente, miglior sceneggiatura, miglior scenografia (Tonino Zera), miglior montaggio. Donato Carrisi vince come Miglior Regista Esordiente — premio consegnato sul palco da Steven Spielberg, ospite d'onore della cerimonia. È il riconoscimento più importante per un esordio italiano dell'anno.

Un esordio già autoriale

Donato Carrisi non è uno sconosciuto: è già bestseller internazionale con il romanzo omonimo, tradotto in oltre venti lingue. Per il film sceglie un cast di prima fila — Toni Servillo, Jean Reno, Alessio Boni, Lorenzo Richelmy, Galatea Ranzi, Greta Scacchi — e dirige con un linguaggio noir maturo, citando esplicitamente Il silenzio degli innocenti, Seven, il cinema italiano anni Sessanta-Settanta di Gian Maria Volonté.

Tre milioni e settecentomila al cinema

Distribuito da Medusa Film in circa 400 copie, "La ragazza nella nebbia" esce il 26 ottobre 2017 dopo l'anteprima alla Festa del Cinema di Roma. Nelle prime due settimane incassa 3,7 milioni di euro al box office italiano, terzo film più visto del weekend di apertura e primo fra gli italiani. Carrisi proseguirà nel 2019 con L'uomo del labirinto — stesso noir, stesso cast tecnico, Dustin Hoffman nel cast.

Tutti i dati di produzione
Tipologia
Lungometraggio cinematografico · thriller noir
Regia e sceneggiatura
Donato Carrisi (esordio)
Tratto da
Romanzo omonimo di Donato Carrisi (Longanesi, 2015)
Production designer
Tonino Zera
Direttore della fotografia
Federico Masiero
Cast principale
Toni Servillo · Jean Reno · Alessio Boni · Lorenzo Richelmy · Galatea Ranzi · Greta Scacchi
Produzione
Colorado Film · Medusa Film · Rai Cinema · Sky Cinema · StudioCanal (co-prod IT/FR)
Distribuzione
Medusa Film (Italia)
Anteprima
25 ottobre 2017 · Festa del Cinema di Roma
Uscita
26 ottobre 2017 (Italia)
Durata
128 minuti
Location dal vivo
Nova Levante · Carezza al Lago (Grand Hotel Carezza) · Val Pusteria · Vipiteno · Bressanone · Magrè · Sciliar · Catinaccio
Il nostro ruolo
Realizzazione del plastico/diorama scenografico del paese fittizio di Avechot — rilievi rocciosi in polistirene espanso e gessi, casette modellate e dipinte a mano, campanile gotico, abeti, balaustre. Plastico realizzato per essere ripreso dall'alto e affogato in post-produzione sotto la nebbia.
Riconoscimenti
David di Donatello 2018 · Miglior Regista Esordiente (Donato Carrisi, premiato da Steven Spielberg). 4 nomination David totali. Nomination scenografia a Tonino Zera.
Sequel
L'uomo del labirinto (2019), secondo film di Carrisi · Dustin Hoffman nel cast
Vita seconda
Plastico di Avechot smontato dopo le riprese · tecnica del diorama scenografico ripresa dall'alto entrata nel repertorio per altri film/serie con scene aeree

Vita seconda

Un diorama
invecchiato sotto la nebbia.

La ragazza nella nebbia esce nel 2017 ed è l'esordio cinematografico di Donato Carrisi, romanziere di grande successo internazionale. Il film vince il David di Donatello 2018 per il miglior regista esordiente — premio consegnato da Steven Spielberg — e ottiene quattro nomination totali, fra cui scenografia a Tonino Zera. Il nostro contributo: il plastico/diorama scenografico del paese fittizio di Avechot, ripreso dall'alto e affogato in post-produzione sotto la nebbia che dà il titolo al film.

Il plastico è stato smontato dopo le riprese, ma la tecnica del diorama da camera aerea — rilievi rocciosi in polistirene espanso e gessi, casette modellate a mano con campanile gotico, abeti, balaustre — è entrata nel nostro repertorio per altri progetti cinematografici e televisivi che richiedono inquadrature aeree di paesaggi fittizi. È un esercizio scenografico raro: la miniatura ingrandita, non l'oggetto a scala 1:1.

Per noi è anche l'occasione di un dialogo continuativo con Carrisi: il suo secondo film L'uomo del labirinto esce nel 2019 con Dustin Hoffman nel cast.