Cinema · regia Andrey Konchalovsky · 2019
Il peccato.
Per il film di Konchalovsky su Michelangelo Buonarroti, un intervento scenografico nella vera cava di marmo di Carrara. Ricreata la sezione di parete come al tempo del Cinquecento.
Documentazione
Maggio 2018,
in cava.
Quattro giorni di lavorazione sul posto, sulle Alpi Apuane. Foto del nostro archivio durante il montaggio.
Dietro le quinte
La cava vera
e il marmo finto.
Lavorare in una location reale non significa non scolpire: significa integrare la propria scenografia in qualcosa che esiste già, e farlo in modo che la camera di Konchalovsky non distingua il limite fra roccia vera e nostra superficie.
La superficie stampata
I pannelli di marmo finto sono in vetroresina stratificata con la superficie stampata da un calco di marmo apuano vero. Prima abbiamo preso il calco siliconico di un blocco di Carrara — fessure, vene, fratture — e poi ne abbiamo replicato la grana in vetroresina su grande pannello. Il risultato: superficie materica, non liscia da resina industriale.
La cavatura del Cinquecento
I pannelli simulano il profilo di una cavatura a subbia — la tecnica del Cinquecento — non a filo diamantato moderno. Le superfici sono angolose, con cuspidi triangolari, fessure a cuneo, distacchi verticali come quelli che si vedono nei trattati di cavatura rinascimentali. È una scelta filologica: il Michelangelo della storia non vedeva queste pareti così, e Konchalovsky lo sa.
Il montaggio in quota
I pannelli arrivano in cava via gru e vengono fissati sopra un'impalcatura metallica ancorata alla parete vera. Per i tecnici di set è un lavoro in quota con ponteggi e imbracature, a fianco degli operatori della cava attiva che continuano a estrarre i blocchi nella parte non interessata dal nostro intervento. Quattro giorni di cantiere sulle Alpi Apuane.
Cinquecento
l'epoca filologica della cavatura ricostruita — non Ventunesimo secolo
4 gg
di cantiere sulla parete della cava di Carrara
Apuane
le stesse alpi che attraversava Michelangelo per scegliere i blocchi
Scheda tecnica
Tutti i dati di produzione
- Tipologia
- Intervento scenografico in location · cava di marmo attiva
- Film
- Il peccato — Il furore di Michelangelo · 2019
- Regia
- Andrey Konchalovsky
- Soggetto
- La vita di Michelangelo Buonarroti negli anni della Tomba di Giulio II
- Location
- Cave di marmo di Carrara · Alpi Apuane · Toscana
- Periodo di lavorazione
- Maggio 2018 · riprese estate 2018
- Intervento
- Pannelli scenografici in finta pietra applicati sulla parete della cava vera per ricreare l'aspetto di una sezione di marmo cavata al Cinquecento con tecniche di subbia — superfici irregolari, fessure cunee, profili angolosi
- Tecniche
- Vetroresina stratificata con superficie stampata di marmo apuano · base a calce per il colore avorio · applicazione su impalcatura metallica fissata alla parete vera della cava · trasporto in pezzi via gru
- Il nostro ruolo
- Realizzazione dell'intervento scenografico in cava — scolpitura dei pannelli, finitura, montaggio in quota sulla parete della cava attiva
- Vita seconda
- Pannelli rimossi dopo le riprese · tecnica del calco-marmo apuano resta nel nostro repertorio per altri progetti d'epoca
Vita seconda
Il marmo finto sulla
cava vera.
Il film esce nei cinema russi e italiani nel 2019 e riceve recensioni miste — il pubblico apprezza la fotografia di Aleksandr Simonov, la critica meno la lunghezza. Le scene nella cava di Carrara sono fra le più ricordate del film: i blocchi che Michelangelo sceglie a cavallo, il volto del Buonarroti contro la parete bianca, la mano che tocca la nostra superficie come fosse il marmo vero appena estratto.
Le tecniche del calco di marmo apuano messe a punto per questo film sono entrate nel nostro repertorio: la stessa stampa siliconica della grana torna in Christ The Lord per le pareti del tempio di Gerusalemme e in Gangs of New York per le facciate di Cinque Punti. Il marmo apuano scolpito è una firma scenografica italiana che si esporta al cinema mondiale.