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Marino · Roma · IT

Dal 1981 / Creation Art 2000

Fondazione Alda Fendi · Palazzo Rhinoceros · Roma · settembre 2018

Rhinoceros apud saepta.

Il rinoceronte bianco a grandezza naturale scolpito nei nostri laboratori per la Fondazione Alda Fendi Esperimenti: il manifesto visivo del Palazzo di Jean Nouvel al Velabro, inaugurato sotto l'Arco di Giano.

Storia
Il rinoceronte bianco a grandezza naturale scolpito da Creation Art per la Fondazione Alda Fendi: vista frontale 3/4 nel capannone del laboratorio, polistirolo bianco grezzo prima della finitura, le quattro zampe appoggiate su blocchi di polistirolo, le pieghe della pelle e l'occhio scolpiti a mano, soffitto industriale del capannone, sullo sfondo finestre a vetri colorati e blocchi di polistirolo di lavorazione
Vista frontale. Il rinoceronte in laboratorio — dettaglio dell'occhio e del primo corno
Lo stesso rinoceronte visto da dietro/lato: vista posteriore-laterale, la curva del dorso, la coda, i due corni scolpiti, le zampe massicce su blocchi di polistirolo, il pavimento del capannone con piastrelle di pittura, soffitto industriale del laboratorio Creation Art
Vista posteriore. La curva del dorso, la coda, le zampe massicce

Dietro le quinte · le tre letture del rinoceronte

Tre messaggi
in un solo animale.

Curi e Fendi non chiedono un soggetto qualunque. Il rinoceronte — animale enorme, primitivo, dalla corazza spessa e dal carattere indipendente — condensa tre letture sovrapposte: il rimando alla Roma imperiale, la metafora dell'arte contemporanea, il landmark urbano per il Velabro.

1 · La Roma imperiale

Il posizionamento non è casuale: accanto all'Arco di Giano e al Foro Boario. Nell'antica Roma imperiale, i rinoceronti erano tra gli animali esotici più rari e spettacolari portati in città dalle terre più lontane per stupire il popolo durante i giochi (lo scrive Svetonio). Mettere un rinoceronte gigante lì oggi serve a ricreare quel senso di stupore di duemila anni fa.

2 · La metafora dell'arte

Per la Fondazione il rinoceronte è la metafora perfetta dell'arte contemporanea: forza primitiva, anticonformista, ama gli spazi aperti e non si lascia addomesticare. «Le cose non sono come appaiono»: nonostante la corazza aggressiva, è un erbivoro pacifico — spinge l'osservatore ad andare oltre la prima impressione, che è il compito principale dell'arte.

3 · Il landmark urbano

Da un punto di vista pratico, la statua è un landmark: un punto di riferimento visivo di forte impatto. In una zona monumentale densa di storia, quel tocco surrealista salta subito all'occhio dei passanti, invitandoli a fermarsi, fare domande, entrare a scoprire la galleria d'arte gratuita all'interno del palazzo di Nouvel.

1:1

la scala — rinoceronte bianco a grandezza naturale (fino a 4 m di lunghezza)

3.500 m²

la metratura del polo culturale di Palazzo Rhinoceros riprogettato da Jean Nouvel

Storaro

il premio Oscar Vittorio Storaro alle luci dell'inaugurazione e dell'Arco di Giano

Vita seconda

Il «custode» residente
del palazzo.

Finito l'evento inaugurale e la performance sotto l'Arco di Giano, il rinoceronte non è stato smontato: è diventato il «custode» residente permanente di Palazzo Rhinoceros. Spostato dalla strada per essere tutelato, oggi si trova — a seconda della programmazione artistica — o nella Rhinoceros Gallery al piano terra, o trasferito all'ultimo piano sulla spettacolare terrazza panoramica del RoofBar dove accoglie i visitatori tra i tavoli.

La programmazione artistica della Fondazione è entrata nel palazzo subito dopo l'apertura, con la mostra Istantanee dell'Assurdo — dedicata al drammaturgo Eugène Ionesco e alla sua celebre opera teatrale «Il Rinoceronte» del 1959. Il cerchio si chiude: il rinoceronte non è solo un'iconografia animale, è la metafora ionesciana della massa che si trasforma, della corazza che cresce sulle persone.

Le tecniche di scultura monumentale animaliera applicate qui sono entrate nel nostro repertorio standard per altri progetti analoghi — il King Kong di Carthageland, il drago di Maleficent, le statue Winx di Rainbow MagicLand.

Scheda tecnica

Tutti i dati di produzione
Tipologia
Scultura monumentale a grandezza naturale per polo culturale · evento inaugurale + installazione permanente
Committente
Fondazione Alda Fendi · Esperimenti · attiva sui progetti culturali della città di Roma dal 2001
Sede
Palazzo Rhinoceros · Velabro · Roma · fra Arco di Giano e Palatino, di fronte al Foro Boario
Architettura del polo
Jean Nouvel · premio Pritzker · recupero e riprogettazione di un complesso barocco di 3.500 m²
Direzione artistica del rinoceronte
Raffaele Curi · direttore artistico della Fondazione Alda Fendi
Illuminazione inaugurale
premio Oscar Vittorio Storaro (e Francesca Storaro) — luci permanenti dell'Arco di Giano + scritte al neon dell'evento
Evento inaugurale
«Rhinoceros apud saepta» (poi rinominato «Rhinoceros AT Saepta») · grande performance urbana all'aperto al Velabro · il rinoceronte posizionato direttamente sotto l'Arco di Giano
Mostra collegata
«Istantanee dell'Assurdo» · dedicata a Eugène Ionesco e alla sua opera teatrale «Il Rinoceronte» del 1959
Soggetto scolpito
Rinoceronte bianco africano a grandezza naturale (fino a 4 m di lunghezza, 2 m al garrese) · posa stante, su quattro zampe, due corni
Tecniche
Polistirolo espanso ad alta densità scolpito a mano · vetroresina stratificata di irrigidimento · pieghe della pelle, dettaglio delle zampe e degli occhi scolpiti a mano · finitura bianca opaca
Riferimento storico
Svetonio nella Vita di Augusto racconta lo stupore dei cittadini quando l'imperatore mostrò un rinoceronte vero ai Saepta Iulia
Riferimento letterario
Eugène Ionesco, Il Rinoceronte, 1959 — l'opera teatrale che dà alla Fondazione il titolo della mostra inaugurale
Il nostro ruolo
Realizzazione completa della scultura sui disegni di ideazione di Raffaele Curi · scolpitura, irrigidimento, finitura, trasporto sul posto, installazione sotto l'Arco di Giano per la performance, successivo trasferimento nelle sale del palazzo
Vita seconda
Custode residente permanente del palazzo · oggi visibile alternativamente nella Rhinoceros Gallery al piano terra o sul RoofBar all'ultimo piano · galleria d'arte contemporanea aperta gratuitamente al pubblico