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Marino · Roma · IT

Dal 1981 / Creation Art 2000

Cinecittà World

Cinecittà World · Adventure Land · 2014

Indiana Adventure

Un elefante alto come una casa di tre piani, con sulla schiena una drop tower di sessanta metri.

Storia
L'elefante di Indiana visto di giorno nel parco, con palme attorno, struttura del tempio dietro, visitatori all'ingresso
L'elefante oggi: con palme e visitatori
L'elefante in fase di cantiere: corpo scolpito, sulla sua schiena spunta la torre gialla della drop tower Intamin alta 60 metri con il cesto in cima
La drop tower sulla schiena
L'elefante visto da media distanza in cantiere, palme già piantate attorno, struttura del tempio rosso laterale con dettagli orientali
L'area del tempio, in lavorazione
L'elefante in fase di lavorazione visto frontalmente da basso angolazione: testa enorme, occhio bendato in via di finitura, gru telescopiche sui lati con operai sui cestelli
La testa in patinatura, due gru
Vista laterale dell'elefante in lavorazione: vista 3/4 con tutta la struttura visibile, fontana ai piedi, sullo sfondo edifici dell'area
Vista laterale, dimensioni reali
Elefante finito visto frontale con bardatura cerimoniale rossa, campana dorata, zanne con effetto avorio, occhi pittorici, gru a sinistra ancora al lavoro sui dettagli
L'elefante con bardatura e campana

In laboratorio

Un elefante alto
come una casa di tre piani.

Era così grosso che lo abbiamo dovuto realizzare a pezzi. Ogni foto del nostro archivio mostra un blocco diverso uscito dai laboratori: una zampa, un'anca, una sezione del corpo, una testa intera. Polistirolo espanso scolpito a mano, ogni dettaglio della pelle increspata lavorato al millimetro prima dell'irrigidimento in vetroresina. Poi i pezzi sono stati trasportati al parco e assemblati in opera, attorno alla struttura portante della drop tower.

  • Pezzo dell'elefante di Indiana Adventure scolpito in polistirolo bianco grezzo nei laboratori Creation Art: zampa con pieghe della pelle dettagliate, vista frontale, capannone industriale sullo sfondo con polvere bianca sul pavimento
  • Pezzo del corpo dell'elefante scolpito in polistirolo: ampia sezione laterale con pieghe della pelle, ondulazioni e venature, vista frontale, materiale grezzo bianco nel laboratorio
  • Altro pezzo dell'elefante: vista frontale di un blocco scolpito in polistirolo bianco con pieghe della pelle dell'elefante, sezioni curve della muscolatura
  • Grande sezione del corpo dell'elefante in polistirolo grezzo, vista laterale lunga, pieghe della pelle modellate al millimetro, scaffali del laboratorio sullo sfondo
  • Altro pezzo dell'elefante in polistirolo lavorato, vista di tre quarti con pieghe della pelle e segmentazione
  • Dettaglio della pelle dell'elefante scolpita in polistirolo: ondulazioni e pieghe, lavoro di rifinitura manuale
  • Pezzo dell'elefante visto di profilo nel laboratorio: scolpitura in polistirolo con tagli netti dove il pezzo si attacca agli altri
  • La testa intera dell'elefante di Indiana Adventure scolpita in polistirolo bianco grezzo: cupola della fronte, pieghe della pelle, vista di tre quarti nel capannone del laboratorio

Dietro le quinte

La scenografia non finisce
dove comincia l'attrazione.

Nei parchi a tema le attrazioni meccaniche di solito sono visibili — torri di metallo, traliccio in vista, motore esposto. A Cinecittà World la scelta è opposta: le strutture meccaniche restano dentro la scenografia. La drop tower Intamin di Indiana Adventure non è una "torre con un elefante accanto": è un elefante con dentro una torre. Il visitatore vede prima la scultura, poi capisce che è anche l'attrazione.

L'elefante monumentale di Indiana Adventure visto frontale: testa, proboscide alzata, bardatura cerimoniale rossa, campana dorata, zanne in avorio finto, occhio destro pittorico finito
L'elefante di Indiana Adventure, dettaglio della testa.
60 m altezza drop tower Intamin sopra l'elefante
3 modalità di caduta selezionabili in cima · seduta, inclinata, in piedi
2014 apertura come "Erawan" · oggi "Indiana"

Scheda tecnica

Tutti i dati di produzione
Tipologia
Drop tower scenografata · attrazione di punta di area tematica
Nome attuale
Indiana
Nome di apertura (2014)
Erawan — elefante divino tricefalo della mitologia indù-buddista
Area del parco
Adventure Land
Apertura
24 luglio 2014 · con l'apertura del parco
Drop tower
Intamin · 60 metri di altezza · 3 modalità di caduta (seduta, inclinata in avanti, in piedi con sedile inclinato)
Concept narrativo originale (2014)
Omaggio ai kolossal d'avventura anni '50 · "tempio del Dio Elefante Erawan con drop tower sulla schiena"
Concept narrativo attuale
Esplorazione della giungla per raggiungere un tempio perduto · tesoro in cima · trappola mortale = caduta libera
Direzione artistica del parco
Dante Ferretti, 3 volte premio Oscar
Il nostro ruolo
Lavorazioni scenografiche dell'elefante monumentale e dell'area circostante: modellazione della testa di tre piani con bardatura cerimoniale in rilievo, zanne, occhi pittorici, finitura della pelle increspata. Le foto del nostro archivio del cantiere documentano la lavorazione con due gru telescopiche contemporanee sulla scultura. Cinecittà World è nel portfolio Creation Art come parco a tema firmato dalla direzione artistica di Dante Ferretti.
Cluster
Parte del cluster Cinecittà World
Vita seconda
Attrazione in funzione dal 24 luglio 2014 · ribattezzata da "Erawan" a "Indiana" senza che la scenografia dell'elefante venga modificata · continua a far paura ai visitatori ogni giorno di apertura

Vita seconda

Da Erawan a Indiana,
stessa scultura.

L'attrazione apre il 24 luglio 2014 con il nome originale Erawan — l'elefante divino tricefalo della mitologia indù-buddista, dal concept narrativo voluto da Dante Ferretti come omaggio ai kolossal d'avventura anni Cinquanta. Negli anni successivi viene rinominata Indiana, con un nuovo storytelling ("esplorazione della giungla per raggiungere un tempio perduto").

Il nome cambia ma la scultura no: la testa di tre piani con bardatura cerimoniale, le zanne, gli occhi pittorici, la pelle increspata restano quelli del nostro cantiere originale del 2014. È la prova che una scenografia solida sopravvive ai cambi di concept narrativo dei parchi — la materia regge, la storia si aggiorna.